San Gimignano e le sue torri medievali

San Gimignano, con il famoso profilo delle sue torri medievali, si erge su una collina a circa 334m sul livello del mare, dominando la Val d'Elsa. La città, sorta su un precedente insediamento etrusco, iniziò a svilupparsi intorno al X secolo. Trae il suo nome dal santo vescovo di Modena che nel VI secolo salvò la città dalle orde barbariche capeggiate da Totila. Nel Medio Evo conobbe un notevole sviluppo grazie alla Via Francigena, che attraversava la città. Nel XIII secolo San Gimignano raggiunse il suo massimo splendore e si arricchì di pregiate opere d'arte che adornavano le numerose chiese, i palazzi, e i monasteri. La stabilità economica della città favorì lo sviluppo di una classe aristocratica che manifestò il proprio potere politico attraverso la costruzione delle famose torri: delle 72 torri del XIV, oggi ne restano solo 14. La terribile peste del 1348 e la conseguente diminuzione della popolazione inflissero un duro colpo all'economia cittadina e la profonda crisi che ne conseguì indusse i governanti della città a sottomettersi a Firenze. Nei secoli successivi San Gimignano fu preda di un considerevole declino e degrado.
La bellezza della città, con le sue ricchezze architettoniche e artistiche, tuttavia, negli ultimi anni ha notevolmente risollevato le sorti economiche e culturali della città. Nel 1990 San Gimignano viene inclusa nella lista del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale dell'UNESCO. San Gimignano è circondata da un contesto naturalistico di rara bellezza, caratterizzato dall'alternarsi di vigneti e uliveti, tipici del panorama toscano. I principali prodotti tipici di questa terra sono gli eccellenti vini, come la Vernaccia di San Gimignano, e lo zafferano, che viene prodotto fin dall'epoca medievale.